Norme più semplici per la pianificazione urbanistica

  • Presentate a dicembre 2018 le Linee guida e i contenuti per la stesura della variante al PGT, il cui obiettivo è la semplificazione dell’impianto normativo per garantire maggiore chiarezza e fruibilità. La variante prevede, inoltre, la rettifica cartografica per la pubblicazione dello strumento urbanistico su piattaforma web/gis.
  • Adottato il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e il Piano Particolareggiato del lungolago
  • In fase di redazione il documento sul rischio idraulico e l’aggiornamento della componente geologica, idrogeologica e sismica, i cui studi sono in corso di ultimazione.

Il Comune ha approvato il Piano di Governo del Territorio (PGT). In risposta alle nuove emergenze sorte a seguito delle rapide mutazioni del territorio, l’Amministrazione ha partecipato a una serie di tavoli tecnici territoriali organizzati da Regione Lombardia e ANCI sul tema della pianificazione territoriale.
I tavoli tecnici, il confronto con la comunità, il supporto di esperti e organizzazioni qualificate hanno permesso all’Amministrazione di definire le linee guida e i contenuti per la stesura della variante senza modifica del dimensionamento di piano o strutturali al PGT, presentati a dicembre 2018. Le nuove linee guida semplificano le norme precedenti, ritenute dalla comunità e dai professionisti eccessivamente rigide. La variante prevede inoltre le rettifiche cartografiche e la pubblicazione su una piattaforma web / gis.

In attuazione al PGT, nel 2016 sono stati avviati i lavori per l’Ambito di Trasformazione Urbana dell’area San Niccolò – ex Faini, che prevede la totale riqualificazione dell’oratorio della Basilica di San Niccolò con la creazione di nuovi servizi per i cittadini.

Dal 2019, sono stati approvati 3 piani attuativi: ex polverificio Piloni in via Sant’Egidio, l’intervento di via Tubi e l’area ex Pagani in via Belfiore, che prevedono la riqualificazione e rigenerazione di tre importanti aree cittadine.

Nel 2019 sono stati commissionati il documento sul rischio idraulico e l’aggiornamento della componente geologica, idrogeologica e sismica, i cui studi sono in corso di ultimazione.

Nel 2020 è stato adottato dalla Giunta il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e il Piano Particolareggiato del lungolago.

Dal 2017 il Comune è membro del gruppo tecnico istituito da ANCI Lombardia in accordo con Regione Lombardia per la stesura di un protocollo d’intesa tra governo, regioni e Comuni riguardo all’adozione del nuovo regolamento edilizio-tipo. La partecipazione dei tecnici dello Sportello Unico Edilizia al tavolo tecnico ha permesso al Comune di svolgere un ruolo di primo piano nella stesura della bozza di Regolamento Edilizio a cui i Comuni lombardi devono uniformarsi.

Il ridisegno del lungolago cittadino

  • Lancio del Concorso Waterfront: Lecco, nuovi riflessi, bando che stimola i professionisti a sviluppare progetti per la realizzazione del nuovo lungolago cittadino e la valorizzazione il patrimonio lacustre e culturale lecchese.
  • Approvato il Protocollo tra Comune di Lecco e Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, per la progettazione del nuovo porto cittadino, in località Malpensata.

Lecco Nuovi Riflessi logo

Il Comune ha lanciato il concorso in due fasi del nuovo lungolago cittadino tramite il Concorso Waterfront: Lecco nuovi riflessi, un bando per sviluppare idee progettuali per ripensare i 10 km di città che si specchiano nel lago e valorizzarne bellezza e fascino, nel rispetto dei valori storico-culturali, ma con un occhio alle sfide future che siano ambientalmente sostenibili. Il concorso è patrocinato dagli Ordini professionali di architetti e ingegneri della provincia di Lecco e dalla ConfCommercio Lecco. Sono pervenute 19 proposte progettuali; la prima fase si è conclusa a febbraio 2020 con la selezione delle 5 migliori proposte passate alla seconda fase, che prevede la redazione di un vero e proprio progetto di fattibilità tecnico-economico. A gennaio è stato inoltre realizzato un percorso partecipativo che ha previsto l’esposizione dei 19 progetti in una mostra, che ha consentito ai cittadini maggiorenni di esprimere la loro preferenza per l’attribuzione del premio della giuria popolare. Il progetto si è quindi concluso con un convegno, tenutosi a Palazzo delle Paure il 24 gennaio 2020, con un’ampia partecipazione da parte dei diversi attori della città.

L’Amministrazione mira, inoltre, a potenziare i percorsi ciclo-turistici in città, promuovendo in primis il tracciato ciclopedonale di 300 km che collega il Po con Sondrio e la Svizzera.

Il Comune ha presentato un progetto per il raddoppio della ciclabile in località Rivabella.

Grazie all’accordo con ANAS, Provincia e Comune di Abbadia è stato aperto il collegamento tra la località Caviate di Lecco e Pradello (Comune di Abbadia).

 

Dopo l’accordo di programma sottoscritto nel 2016 per la partecipazione al Bandi Emblematici Cariplo-Regione Lombardia, sono stati avviati i lavori per la realizzazione di un dehors nel parco Addio ai Monti a Pescarenico. Ospiterà il servizio di noleggio biciclette e manutenzioni, le docce e un luogo di ristoro per garantire una maggiore fruibilità del lungolago.

Sistemi d’avanguardia per il monitoraggio del territorio grazie alla collaborazione con il Politecnico

  • Avviati diversi progetti in collaborazione con il Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Lecco per il monitoraggio ambientale del territorio lecchese e lo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione dei rischi. Tra i principali, il progetto Smart-Sed per lo studio delle inondazioni del torrente Caldone, l’installazione di sensori sul Monte San Martino per rilevare frane e crolli e favorire l’adozione di contromisure puntuali, l’analisi della capacità portante del Ponte Azzone Visconti e la valorizzazione dei Piani d’Erna.

Nel corso del mandato il Comune ha collaborato con il Polo Territoriale lecchese del Politecnico di Milano per svolgere analisi ed elaborare proposte innovative sulla gestione del territorio che, per la sua particolare posizione a cavallo tra montagna e lago, risulta essere particolarmente sensibile ai rischi idrogeologici.
Il Comune ha finanziato con risorse proprie pari a € 80.000 il progetto pilota e ha poi fornito supporto al Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Lecco per l’ottenimento di un contributo di 190.000 euro da Fondazione Cariplo per il finanziamento del progetto Smart-Sed. Il progetto pilota a livello nazionale sul monitoraggio del dissesto ideologico prevede un’attività di studio delle problematiche dei corsi d’acqua montani che attraversano la Città e lo sviluppo di soluzioni innovative per valorizzare le risorse idriche e prevenire il rischio idrogeologico.
Nello specifico, sono stati posizionati nel torrente Caldone 880 “sassi gialli”, nei quali sono stati inseriti dei microchip che permettono di monitorarne i movimenti dei sassi a seguito degli eventi atmosferici. L’obiettivo è quello di derivare modelli matematici per prevedere la dinamica del corso d’acqua per prevenire il rischio alluvioni in aree pedemontane e contenere i danni causati, in particolare in merito al materiale solido trasportato a valle.

Sono stati installati dei sensori automatici per il controllo delle condizioni del Monte San Martino, intercettando in tempo reale movimenti franosi, cedimenti e smottamenti. Il progetto si pone come un sistema innovativo di analisi per lo sviluppo, sulla base dei dati raccolti dai sensori, di una strategia integrata di monitoraggio e di gestione dei rischi nelle aree urbanizzate.

Inoltre, il Comune ha commissionato al Politecnico di Milano le attività di indagini, rilievi e verifiche circa la capacità strutturale del Ponte Azzone Visconti. Gli studenti, supervisionati dai docenti, si sono serviti di tecnologie all’avanguardia per la raccolta dei dati, la modellazione strutturale e l’elaborazione di un modello rappresentativo di un’arcata della struttura in pietra, sulla quale sono state effettuate simulazioni di carico per verificarne la capacità portante.

Infine, gli studenti hanno elaborato proposte per la valorizzazione dei Piani d’Erna all’interno di un progetto incentrato sullo studio per il riuso delle aree e delle strutture che si trovano in uno stato di abbandono o sono sottoutilizzate. Sono state presentati progetti per rendere la funivia più fruibile, incrementare la qualità del servizio offerto nella stazione di partenza, massimizzare l’utilizzo delle infrastrutture presenti nelle stazioni d’arrivo e promuovere la diffusione di pratiche sportive e ricreative.

Più parcheggi e avviati i lavori per il sottopasso ciclopedonale di Rivabella 

  • Aperto, dopo 20 anni, il parcheggio del Broletto nord di via Grassi con 189 posti auto su 3 piani interrati
  • Acquisito il parcheggio della Ventina-Pescarenico, un silos con 300 posti auto a prezzi agevolati per residenti
  • Riqualificato e riaperto il parcheggio di via Mattei (Ponte Alimasco) con 180 posti e il parcheggio interrato di Corso Promessi Sposi con 85 posti
  • Completati i lavori del sottopasso ferroviario ciclopedonale in località Rivabella che ricollega il quartiere di Chiuso, diviso in due con la soppressione del passaggio a livello di via alla Spiaggia.

Saranno completati a breve i lavori per la costruzione del sottopasso ferroviario ciclopedonale in località Rivabella, a seguito della soppressione del passaggio a livello di via alla Spiaggia.
A fronte di una spesa complessiva di 1.424.600 euro, il Comune ha ottenuto un contributo pari a 1 milione derivante dal Patto per  la Lombardia per la realizzazione del sottopasso che, una volta ultimato, permetterà di riallacciare il quartiere di Chiuso, diviso in due aree urbane con la soppressione del passaggio a livello, e di spostarsi in sicurezza dal rione di Chiuso al Lungoadda di Rivabella, dove si interseca la pista ciclopedonale collegante Vercurago con il Bione.

Il Comune, con la collaborazione di Linee Lecco ha reso nuovamente operativo il parcheggio del Broletto nord di via Grassi, restituendo alla comunità dopo 20 anni di inattività un’area strategica a ridosso dei servizi municipali e della stazione. È stato inoltre attivato il silos della Ventina-Pescarenico, che conta più di 300 posti auto e offre prezzi agevolati a residenti e convenzioni per l’utilizzo dei bus da e verso il centro città.

Acquisita dopo 30 anni l’area de La Piccola

  • Nel 2018 l’Amministrazione ha firmato un accordo con Ferrovie per acquisire finalmente l’area La Piccola, particolarmente strategica per la Città, e ottenere un indennizzo di 1,1 milioni di euro per l’utilizzo di Maggianico, chiudendo una questione aperta più di 30 anni. Sempre in relazione alla gestione del patrimonio, il Comune ha venduto l’area comunale sulla quale sorgono parte degli stabilimenti industriali dell’azienda Metallurgia Alta Brianza, per un valore di 2,1 milioni di euro, di cui il 75% incassato dal Comune. Alienata, inoltre, la proprietà di via Torricelli e presentata domanda di partecipazione a Proposta Immobili, patrocinata dal Ministero delle Sviluppo Economico e dall’Agenzia del Demanio per l’alienazione di Palazzo Ghislanzoni, ex sede del Comune.

Nel 2019 l’Amministrazione ha acquisito dalle Ferrovie La Piccola, l’area del vecchio scalo ferroviario. Questo accordo chiude una vicenda che si protrae da più di 30 anni, quando il Comune aveva ceduto a Ferrovie alcune aree comunali per la realizzazione del nuovo scalo di Maggianico in cambio dell’area La Piccola. Mentre Maggianico è stata realizzata ed utilizzata da Ferrovie, il Comune non ha mai ottenuto la proprietà pattuita. Con la firma dell’atto notarile nel dicembre 2019, l’Amministrazione è riuscita a ottenere la proprietà insieme ad un indennizzo forfettario di 1,1 milioni di euro per lo sfruttamento di Maggianico. Il Comune sta ora progettando la riqualifica dell’area per restituirla alla comunità, destinandola a spazio per eventi e manifestazioni.

Nel corso del mandato è stato eseguito un importante lavoro di accatastamento (30 immobili) e analisi strutturale del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune per la riorganizzazione, riqualificazione o alienazione delle infrastrutture pubbliche. Lo studio e la classificazione degli immobili hanno permesso all’Amministrazione di avere un quadro completo della situazione patrimoniale.

Nel 2016 è stata conclusa l’operazione per la presa in carico dal Demanio dell’area MAB e della porzione di edifici industriali in viale Brodolini. L’area è stata venduta tramite un’asta pubblica a Metallurgia Alta Brianza per 2,1 milioni di euro, di cui il 75% è stato incassato dal Comune e il restante dall’Agenzia del Demanio.
È stato, inoltre, alienato il deposito di via Torricelli, il lavatoio di via Caldone e il lavatoio di via Rossini. L’Amministrazione ha altresì alienato per un valore d’asta è pari a 1.761.000,00 € l’immobile denominato via Roma 51- Palazzo Ghislanzoni, l’ex sede del Municipio.

SFIDA APERTA


La realizzazione del Porto turistico

A seguito del progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area demaniale lacuale denominata “Malpensata”, è stato possibile sottoscrivere solo nel dicembre 2019 un nuovo protocollo d’intesa con l’Autorità di Bacino per la progettazione definitiva e la variante al PGT in quanto è stato necessario reperire il 50% delle risorse per le spese degli incarichi professionali (importo € 92.500,00).