Panorama di Lecco in autunno

Lo sapevi che…

Su 48.833 cittadini residenti a Lecco nel 2019, 1 su 5 ha più di 70 anni (Fonte: www.demo.istat.it)

Lecco Capofila del Piano di Zona

  • Il Comune di Lecco è capofila del Piano di Zona, lo strumento di programmazione delle politiche sociali dei 31 Comuni dell’Ambito territoriale di Lecco. Tra i risultati raggiunti si evidenzia la costituzione dei Poli Territoriali (Lecco, Valle San Martino, Brianza Est, Brianza Ovest, Lago) con l’obiettivo di sviluppare politiche sociali condivise su base locale, decentrare i servizi, riorganizzare l’offerta di interventi sociali a favore dei cittadini, creare le premesse per riportare sui territori alcuni servizi socio-sanitari di prossimità.
  • Sono stati, inoltre, avviati progetti locali attraverso la costituzione di un fondo per lo sviluppo del welfare territoriale con risorse dei Comuni dell’Ambito, della Fondazione Comunitaria del Lecchese e di donatori privati. Ogni anno, a partire dal 2016, il Comune di Lecco, in collaborazione con gli Ambiti territoriali, la Fondazione Comunitaria del Lecchese e il CSV – Centro servizi al volontariato Monza Lecco Sondrio, concorre all’organizzazione degli Stati Generali del Welfare e Manifesta, due importanti eventi di riflessioni, dibattito e iniziativa che coinvolgono enti pubblici e terzo settore sui temi della coesione e delle politiche sociali.

L’Amministrazione ha svolto un ruolo centrale di sostegno e di riferimento istituzionale alla programmazione delle politiche sociali a livello provinciale. Il Comune ha, infatti, sviluppato una strategia di coesione nel territorio, organizzando e coordinando le attività dell’area sociale di 31 Comuni. Lecco, in veste di città capoluogo ed ente capofila dell’Accordo di Programma per il Piano di Zona dell’Ambito di Lecco, fornisce un costante impulso progettuale e professionale, mettendo a disposizione funzionari e figure professionali per lo sviluppo di una politica territoriale, nella convinzione che le politiche sociali siano più incisive quando i Comuni e gli enti locali lavorano sul territorio in modo coordinato. A tale proposito è stato inoltre siglato il Protocollo di Intesa tra i Comuni dell’ambito distrettuale di Lecco per la gestione associata di interventi e servizi volti alla realizzazione del sistema integrato dei servizi sociali in attuazione della legge n. 328/2000. In attuazione agli orientamenti del Piano di Zona dell’Ambito di Lecco.

Tra le principali attività realizzate in condivisione con i Comuni e il terzo settore si evidenziano la promozione di politiche giovanili del progetto Living Land (attività estive, percorsi di orientamento, leva civica, tirocini, esperienze professionalizzanti), i progetti di  contrasto alla povertà  educativa e dispersione scolastica con l’organizzazione di Poli educativi diffusi sul territorio in collaborazione anche con gli Istituti scolastici, le politiche di lotta  alla povertà in attuazione delle linee nazionali con il potenziamento del  servizio sociale di base e gli interventi di inclusione sociale e sostegno al reddito,  la costituzione dell’agenzia per i servizi abitativi intesa come  luogo deputato sia a svolgere funzioni di tipo tecnico/amministrativo (applicazione delle normative, incontro domanda/offerta, aumento di soluzioni abitative, ecc..) sia a co-costruire e sviluppare progetti e azioni di sostegno e accompagnamento dei cittadini. Altre tematiche in attenzione della programmazione sociale dell’Ambito sono il contrasto al gioco d’azzardo patologico con attività di sensibilizzazione e informazione rivolte alla cittadinanza e accompagnamento ai percorsi di cura in collaborazione con una rete di soggetti del pubblico e privato sociale.

Il territorio dell’Ambito Distrettuale di Lecco tramite il dispositivo di coprogettazione, esperienza del Comune di Lecco estesa a tutti i Comuni dell’Ambito, ha da sempre cercato di fornire una risposta flessibile e vicina ai bisogni della comunità. La costituzione dell’impresa Sociale Consorzio Girasole avvenuta il 28 febbraio 2019, rappresenta una importante sfida per il nostro territorio. L’obiettivo dell’Impresa Sociale Consorzio Girasole è quello di promuovere concretamente un welfare locale comunitario e partecipato che, a partire dai servizi di qualità, sia in grado di aggregare le esperienze, le energie e le risorse umane ed economiche del territorio, per rispondere con sempre maggiore puntualità ai bisogni delle persone.

Ogni anno, dal 2016, si svolgono gli Stati Generali del welfare, un’occasione di confronto per rendere visibili alla comunità le azioni intraprese e i risultati ottenuti dai Comuni della Provincia, per identificare nuove esigenze e per elaborare progetti di intervento e linee di azioni coordinate.

 

Servizi più efficaci e coordinati grazie alla collaborazione con il privato sociale

  • Consolidata l’esperienza dei Patti di Comunità, innovativi progetti sociali a cui hanno aderito organizzazioni del territorio e Parrocchie per fornire una risposta coordinata a problematiche sociali ed economiche e poter offrire gratuitamente servizi ai cittadini in difficoltà.
  • Costituito nel 2019 dal Comune – in qualità di Ente capofila – il Consorzio Girasole, la prima impresa sociale d’Italia costituita da soggetti pubblici e del Terzo Settore: una rete di 26 Comuni e 9 organizzazioni del sistema di welfare locale per fornire servizi socio-assistenziali coordinati sul territorio. L’impresa Sociale è sostenuta da un Accordo di Rete firmato da 29 soggetti locali.
  • Avviata, in collaborazione con Auser e Anteas, la riqualificazione dell’ex scuola materna del Rione San Giovanni, che è diventata la nuova sede dei servizi integrati alla domiciliarità.

Nel corso del mandato, l’Amministrazione ha sottoscritto diversi accordi con associazioni e cooperative locali per la gestione dei servizi sociali. Il modus operandi dell’amministrazione comunale è, infatti, orientato verso la creazione di forti alleanze, condivisioni e corresponsabilità. Il Comune ha sottoscritto 23 Patti di Comunità con 21 Enti differenti per offrire servizi integrati alla popolazione cittadina. I Patti, che consistono in accordi con associazioni di categoria, parrocchie, cooperative ed enti sociali, hanno permesso di sviluppare progetti sociali condivisi e di allargare la rete di tutela dei bisogni dei cittadini utilizzando risorse e competenze locali. Grazie ad essi, infatti, il Comune dà la possibilità ai cittadini con basso reddito di ricevere servizi gratuitamente o a prezzo agevolato.

A Lecco è nata la prima impresa sociale costituita da soggetti pubblici e del terzo settore: il Consorzio Girasole. L’impresa è stata costituita nel 2019 da un’unione di 26 Comuni, i quali hanno deciso di istituzionalizzare un’esperienza pluriennale di co-progettazione con enti del terzo settore. I Comuni aderenti hanno indetto una procedura pubblica volta ad identificare soci privati – cooperative sociali e associazioni – in una logica di stabilizzazione dell’intervento sociale e di attivazione di contesti comunitari idonei per la risposta ai bisogni dei cittadini. I costi della costituzione dell’impresa sociale sono a carico dei soci provati ed è quindi a costo zero per i cittadini.

Il Comune ha siglato un patto di cooperazione con Auser e Anteas per il finanziamento e la ristrutturazione della scuola materna statale del rione San Giovanni, chiusa da tempo. La riqualificazione della struttura ha dato vita alla Casa della Solidarietà della Terza Età, che ospita le sedi delle due associazioni e il centro operativo dei Servizi Integrati alla Domiciliarità rivolti ad anziani e persone con disabilità o non autosufficienti.

Il Comune ha dato in affidamento la pizzeria Fiore – la pizzeria della legalità – alla Cooperativa sociale La Fabbrica di Olinda, organizzazione che si occupa di assistenza a individui affetti da disagio psichico. Il Comune ha affiancato alla buona cucina un progetto culturale e di inclusione sociale: Fiore rappresenta uno strumento per favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate anche tramite incontri organizzati con responsabili di servizi sociali, il Dipartimento di Salute Mentale di Lecco e la Provincia.

Lo stabile è stato interamente ristrutturato dopo la sua confisca alla criminalità organizzata. Oggi è diventato un luogo di promozione della cultura della legalità: vengono infatti organizzati regolarmente eventi culturali sul tema della lotta alle mafie.

Il Comune ha sostenuto Living Land, un progetto partito nel 2015 all’interno del bando “Welfare in Azione” della Fondazione Cariplo, che ha visto il coinvolgimento di più di 60 enti, pubblici e privati – tutti uniti nel comune obiettivo di sperimentare un nuovo sistema di welfare. Un welfare innovativo, flessibile e partecipato, un welfare in grado di incontrare e dialogare con le persone per sostenere esperienze lavorative a favore dei giovani Neet e interventi per gli anziani in condizioni di fragilità del territorio Lecchese. Per questa ragione, è stato istituito – presso la Fondazione comunitaria del Lecchese –il Fondo Living Land, quale strumento per raccogliere il contributo di coloro che vogliono diventare parte attiva di questo processo e sostenere la realizzazione di un nuovo welfare. Il Fondo ha raccolto oltre € 1.500.000,00 a favore dei giovani Neet ed anziani in condizioni di fragilità.

Attivato il progetto “Valoriamo”, che si pone l’obiettivo di fronteggiare le nuove vulnerabilità in maniera condivisa e plurale, favorendo una connessione tra welfare aziendale, contrattuale e locale/municipale, per un welfare territoriale generativo, attraverso politiche attive e misure per il lavoro e la conciliazione. Il welfare territoriale prodotto, punta a valorizzare la prossimità generata dal terzo settore, sostenendo una risposta di comunità a questi nuovi bisogni, coinvolgendo gli attori del territorio come risorsa inclusiva (processo già in essere a Lecco), ma che si appoggia su una cultura di prossimità e di interventi integrati tra comunità locali e servizi già presenti.

Realizzato inoltre il progetto “Sarà Banda! Percorsi di espressività inclusiva” ad opera del Corpo Musicale Alessandro Manzoni di Lecco e finanziato anche da Fondazione Cariplo. Prevede attività progettuali in collaborazione con i servizi comunali, da svolgersi nel quartiere di Santo Stefano volte ad implementare azioni quali quelle del Giglio, spazio della comunità, le attività di supporto al doposcuola dell’Associazione San Vincenzo, le attività di tutela minori presso la “Casetta Santo Stefano” le attività con la Parrocchia con l’accesso a servizi pubblici che accolgono favorevolmente le persone disabili per momenti di svago, ricreazione, per il pasto, collaborazioni con associazioni del quartiere con cui vengono svolte attività e laboratori espressivi diversi.

Sviluppati 3 Progetti dai Circoli “F.lli Figini”, “Libero Pensiero Annibale Molinari” e “Arci Promessi Sposi”, contro l’esclusione sociale e la solitudine che spesso colpiscono gli anziani; hanno un importante impatto sociale, anche grazie al radicamento storico dei Circoli stessi nelle comunità in cui operano. Le iniziative e attività coniugano l’inclusione sociale delle persone anziane e fragili con l’instaurazione di rapporti intergenerazionali tra i frequentanti di diverse età.

Aumentano i servizi per gli anziani e persone con disabilità

  • Realizzata, in collaborazione con le onlus, la Casa Gruppo Amici Lecco e ampliata la Casa L’Orizzonte, due importanti strutture per l’accoglienza e l’assistenza di ragazzi disabili.
  • L’ex-scuola primaria di Laorca Pio XI, chiusa per insufficienza di iscritti, è divenuta un luogo di coordinamento e sviluppo di proposte e attività rivolte al quartiere e alla città, con la finalità di creare legami e progetti comunitari. Il Progetto, denominato “Laorcalab”, rappresenta anche il punto di appoggio di progetti personalizzati a beneficio delle persone disabili e fragili e più in generale della cittadinanza. Tra le attività previste: una palestra attrezzata, il potenziamento dell’aula informatica e la creazione di un’officina di quartiere. A tale proposito è stata costituita l’Associazione LaorcaLab ed è stato inoltre costituito il Fondo della Comunità di Laorca e Malavedo con l’obiettivo di coinvolgere in modo diffuso le realtà ed i cittadini della comunità.
  • Attivati i nuovi Servizi Integrati per la Domiciliarità, servizio rivolto alla popolazione anziana per sperimentare modalità innovative di aiuto ai caregiver.

È stata realizzata nel 2016, con la collaborazione del Comune di Lecco la Casa Gruppo Amici Lecco, un’abitazione che accoglie fino a 8 ragazzi disabili in un ambiente accogliente e famigliare, affiancati da assistenti personali e volontari. Inoltre, in un’ottica di rafforzamento dei servizi già esistenti, in collaborazione con ANFFAS, si è provveduto all’ampliamento della struttura di Via Legnano, affiancando alla Comunità Casa L’Orizzonte, due alloggi per la vita indipendente di persone disabili. Viene quindi ampliata la possibilità di ospitalità con progetti di residenzialità stabile o temporanea.

Il Comune ha inoltre approvato a gennaio 2019 il Progetto LaorcaLab, che prevede la creazione di un laboratorio di comunità presso l’ex scuola primaria di Laorca Pio XI, chiusa per insufficienza di studenti iscritti. L’Amministrazione ha messo a disposizione lo stabile ai cittadini del quartiere e alle associazioni. Scopo di Laorcalab è di dar vita ad un progetto di territorio che favorisca l’incontro e la costruzione di legami attraverso la dimensione inclusiva del “fare” e del “fare insieme”. A tal fine si è costituita l’Associazione di Promozione Sociale Laorcalab. La “Casa di quartiere” rappresenta il luogo di coordinamento e sviluppo di attenzione alle persone del quartiere, attinente alle dimensioni della fragilità. Tra le principali attività previste, la creazione di una palestra attrezzata, il potenziamento dell’aula informatica e la creazione di un’officina di quartiere per la manutenzione e la cura dei beni pubblici e a uso collettivo. Laorcalab è un possibile esempio di come una potenziale criticità come la chiusura di una scuola, possa diventare occasione di rilancio della coesione e della partecipazione sociale, in una logica di welfare comunitario.

Si segnala, infine, l’avvio dei Servizi Integrati per la Domiciliarità, rivolti prevalentemente alla popolazione anziana e alle famiglie coinvolte nei percorsi di cura. Attivato in via sperimentale nel 2015 e consolidatosi come riferimento per la cittadinanza, il servizio prevede l’ampliamento dell’offerta di interventi domiciliari, attraverso modalità innovative di aiuto ai caregiver, quali ad esempio il supporto psicologico ed educativo, nella gestione degli equilibri familiari.

Grazie al nuovo Regolamento per l’integrazione rette per anziani e soggetti disabili collocati in strutture residenziali, le famiglie con un ISEE fino a 13.000 euro possono accedere con maggiore facilità ai contributi comunali per sostenere il pagamento delle rette.

Più sostegno alla genitorialità

  • Attivati diversi interventi per sostenere i genitori nel loro compito educativo e ridurre il più possibile il numero di minori che vengono allontanati dalla propria famiglia. In questi cinque anni il Servizio Tutela Minori del Comune ha proseguito a perfezionare la propria missione con particolare cura dei legami familiari dei minori e sul contesto sociale di riferimento, quali risorse imprescindibili da valorizzare per favorirne la permanenza nel proprio contesto familiare. Anche la nuova denominazione del Servizio “Tutela minori e legami familiari” evidenzia questo orientamento.

Nel 2014 il Comune ha provveduto all’individuazione e alla successiva ristrutturazione degli spazi definiti “Casetta Santo Stefano”, con l’obiettivo di poter operare con le famiglie in contesti maggiormente accoglienti. Casetta Santo Stefano dispone, infatti, di spazi quali cucina, salotto e angolo giochi come una casa, per accogliere e lavorare con le famiglie in un contesto “più caldo” e funzionale rispetto agli Uffici del Servizio.

In questi spazi, nel corso del mandato sono stati attivati diversi cicli d’incontri con gruppi di genitori per rinforzarli nel ruolo genitoriale. Dal 2016 ad oggi, il Servizio aderisce al Programma PIPPI proprio al fine di prevenire l’istituzionalizzazione dei minori, lavorando a tal fine sulla genitorialità delle famiglie con competenze particolarmente fragili. Casetta Santo Stefano dispone, infatti, di spazi quali cucina, salotto e angolo giochi come una casa, per accogliere e lavorare con le famiglie in un contesto “più caldo” e funzionale rispetto agli Uffici del Servizio Tutela minori e legami familiari.

Ogni anno, in media l’8% dei nuclei famigliari riceve assistenza dal Comune. Anche grazie a queste attività, il numero di interventi di affido è diminuito da 33 nel 2015 a 19 nel 2018 (-40%).

La scelta effettuata a suo tempo di creare un Servizio Affidi Provinciale (attualmente denominato Distrettuale) da anni garantisce, attraverso la presenza di una equipe multidisciplinare, un approccio metodologicamente strutturato e professionale che affianca l’equipe tutela minori, rappresentando la terzietà fra le famiglie d’origine, il servizio tutela minori e l’Autorità Giudiziaria.

Asili nido più accessibili per le famiglie lecchesi

  • Sottoscritta una convenzione con le organizzazioni che gestiscono gli asili nido della Città per potenziare l’offerta dei servizi della prima infanzia e permettere anche ai gestori privati, e quindi alle famiglie dei bimbi frequentanti, di beneficiare della misura regionale Nidi Gratis.

L’Amministrazione, con l’obiettivo di garantire pari opportunità di accesso ai servizi della prima infanzia, ha approvato un nuovo schema di convenzione con soggetti del terzo settore nel campo dei servizi socio-educativi. La convenzione ha permesso ai gestori privati – e quindi alle famiglie di Lecco – di beneficiare dell’agevolazione regionale Nidi Gratis, attraverso la quale i bambini possono frequentare l’asilo nido gratuitamente. Il 61% delle famiglie degli asili nido Arca di Noè e Arcobaleno aderiscono a Nidi Gratis e ricevono sovvenzioni per le rette.

Nuove soluzioni residenziali per chi ha bisogno di una casa

  • Inaugurato a giugno 2016 il Polo Frassoni, una struttura che fornisce soluzioni residenziali e assistenza socio-sanitaria a persone in difficoltà e anziani affetti da Alzheimer.
  • Attivato il Tavolo sulla casa dove l’Amministrazione incontra le organizzazioni del territorio per progettare e coordinare iniziative sull’housing sociale ed è operativa l’Agenzia per i Servizi Abitativi per favorire l’incrocio tra offerta e bisogni e fornire supporto nello svolgimento di pratiche amministrative.

Il Comune ha inaugurato nel giugno 2016 il Polo Frassoni dedicato a cittadini con basso reddito, anziani e persone affette da Alzheimer e demenza. L’infrastruttura è sorta grazie ad una collaborazione intensa e articolata tra Amministrazione comunale, Fondazione Provincia di Lecco Onlus e Fondazione Fratelli Frassoni, organizzazione che dal 2010 devolve gli utili generati dall’attività edificatoria a persone con fragilità, tramite la costruzione del Polo Frassoni. Il Comune ha, inoltre, siglato una convenzione con Regione Lombardia e la Cooperativa Like Community per la gestione degli appartamenti protetti, dei centri diurni e dei servizi a domicilio, riscuotendo un gradimento elevato da parte delle famiglie.

Nel 2015 l’Amministrazione, in un’ottica di valorizzazione delle politiche abitative, ha istituito una delega alla Casa in capo all’Assessorato alle politiche sociali, dando forma istituzionale ad un tema centrale per la comunità e connettendolo strettamente alle politiche sociali. Questa riorganizzazione amministrativa ha dato vita al “Tavolo sulla casa”, un incontro tra l’amministrazione comunale e le organizzazioni per la progettazione e il coordinamento di iniziative incentrate sull’ housing sociale. Tra queste si segnala la badante di condominio, una figura professionale che fornisce aiuto a famiglie di anziani autosufficienti e famiglie con bambini.

Il Tavolo sulla casa ha, inoltre, portato alla creazione di una vera e propria Agenzia per i Servizi Abitativi che svolge il ruolo di cabina di regia territoriale sul tema delle politiche abitative. L’Agenzia, costituita dal Comune nel 2018 in collaborazione con la Cooperativa L’Arcobaleno e l’Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, con il compito di sviluppare progetti e azioni di sostegno e accompagnamento dei cittadini, tra cui l’incrocio tra il bisogno e l’offerta abitativa e l’aumento di soluzioni abitative, tramite il rafforzamento delle connessioni tra i destinatari e gli offerenti e oggi tra i servizi a disposizione del territorio gestiti dall’Impresa Sociale Girasole. L’agenzia gestisce stabilmente gli interventi e le misure previste dalle DGR regionali per gli interventi volti al contenimento dell’emergenza abitativa e al mantenimento dell’alloggio in locazione. Per l’anno 2019 sono stati aperti e pubblicati i bandi per le misure 1 (housing sociale), 2 (morosità incolpevole ridotta), 3 (pignoramento) e 4 (redditi da pensione) per complessive 79 pratiche

Su 1.166 alloggi di edilizia residenziale pubblica, 387 sono di proprietà comunale, ma in gestione ad ALER. Annualmente è previsto un programma di manutenzione finanziato sia tramite finanziamenti pubblici sia comunali, che negli ultimi anni ha permesso di riqualificare circa il 70% degli alloggi e che ha reso abitabile il 90% degli alloggi di proprietà comunale.

Una vista d'insieme sui servizi sociali per i cittadini

SFIDA APERTA


Il regolamento cimiteriale

In corso di definizione il progetto del Piano Regolatore Cimiteriale che tiene conto delle novità introdotte dalla L.R. n. 4 del 4 marzo 2019. Il Piano è propedeutico all’approvazione del Regolamento Cimiteriale.