450

i cittadini contagiati, oltre 1.000 in quarantena e poco più di 60 decessi

339

gli anziani che hanno ricevuto la spesa a domicilio, di cui 295 “nuovi” ai servizi sociali. 110 i pasti a domicilio assicurati tutti i giorni, compresi sabati e domeniche

951

famiglie beneficiarie dei buoni spesa, per un importo totale di 256.000 euro finanziato tramite bando pubblico

70.000

imascherine distribuite alla popolazione e oltre 830 cittadini/famiglie in quarantena hanno ricevuto a casa comunicazioni giornaliere da parte dei volontari di Protezione Civile

+ di 4mln

di euro raccolti dal Fondo “Aiutiamoci” per le necessità degli ospedali della provincia e per gli interventi socio- sanitari di RSA ed Enti locali. 1 altro milione di euro è stato raccolto per sostenere le iniziative della fase 2

150.000

di euro le risorse comunali per sostenere le iniziative estive a favore di oltre 400 minori gestite dal Comune. 80 mila euro sono stati destinati ai Cres delle scuole dell’infanzia paritarie e agli oratori e 10.000€ per promuovere la fruizione in sicurezza della montagna

La gestione dell’emergenza Covid-19

L’emergenza coronavirus ha determinato la proroga dell’attività dell’attuale Amministrazione fino all’autunno. Sono stati mesi difficili per l’insidia di un virus sconosciuto e per gli interventi inediti che, soprattutto nella fase centrale e più acuta dell’epidemia, si sono resi necessari. Ci riferiamo in particolare al restringimento sostanziale di libertà di movimento delle persone, dalla sospensione o significativa riduzione di attività lavorative e di servizi pubblici essenziali e, in generale a tutto quello che ha sinteticamente rappresentato il cosiddetto lockdown durato quasi tre mesi.

In questo periodo l’attività del Comune si è ridotta ma mai fermata, anzi in alcuni settori è addirittura aumentata sia in termini di orari che di prestazioni: dalla Polizia Locale alla Protezione Civile, dai servizi sociali ai servizi funerari (svolti anche per altri Comuni, seguendo i nostri operatori anche le pratiche dei deceduti, non residenti, negli ospedali e in RSA , oltre 640 al 30 giugno, triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), dai servizi informatici a quelli di carattere generale (economato, accoglienza, segreteria Sindaco…).

Il COVID-19 in Città nel periodo marzo-giugno ha colpito circa 450 cittadini, di questi poco più di 60 sono deceduti: a questi vanno aggiunte le persone malate e poi decedute per altre cause e con COVID-19 non accertato. Dati, quelli suddetti che, unitamente a quelli relativi ad altri Comuni della provincia lecchese, ci collocano alla metà di una nefasta classifica nel paragone con altri territori lombardi. 

Poco più di 1.000 sono i soggetti che sono stati interessati dalla quarantena (alcuni cittadini lo sono tuttora), che hanno potuto contare su una rete di servizi sociali che, accanto a quella in essere, ha sviluppato un’ulteriore connessione con oltre 30 gruppi formali e informali dei rioni che hanno garantito alle persone sole: consegna farmaci, spesa, piccoli aiuti nelle incombenze quotidiane e contrasto alla solitudine nel periodo più critico. Uno sportello informativo di orientamento e aiuto è stato attivato ed esteso a tutti i giorni della settimana.

Ecco nel dettaglio gli interventi dei vari servizi comunali nel periodo di emergenza sanitaria:

  • i servizi per la prima infanzia hanno proposto continuativamente a tutte le famiglie iscritte (Asili nido, Centro Prima Infanzia, Centro per le famiglie) attività di gioco ai bambini. Sono state proposte anche attività con la famiglia, sia a livello singolo che di gruppo, per condividere l’attenzione ai bambini in un momento così delicato come il lockdown;
  • sono state organizzate attività a distanza per tutti i disabili che frequentano i servizi e le loro famiglie. Attivati, inoltre, interventi indifferibili ed urgenti presso le sedi dei servizi e anche attività domiciliari al fine di offrire risposte personalizzate in base alle esigenze di ogni nucleo familiare;
  • i servizi integrati alla domiciliarità hanno gestito, oltre all’assistenza domiciliare agli anziani mai interrotta (l’80% degli interventi è proseguito) se non in alcuni casi su precisa richiesta delle famiglie – interventi per assicurare la spesa a domicilio ai cittadini over 65 anni: 339 le persone raggiunte, di cui 295 nuove e una media di 110 pasti a domicilio assicurati quotidianamente (compresi i sabati e le domeniche);
  • il servizio tutela minori e legami familiari ha garantito tutte le attività previste e programmate, intensificando il monitoraggio delle situazioni proprio per l’emergenza.  Sono state effettuati in questo modo interventi/colloqui in presenza con le famiglie. L’assistenza domiciliare minori è stata garantita in remoto ed è ripresa in presenza appena la normativa l’ha consentito;
  • il servizio Famiglia e Territorio, oltre ad aver mantenuto il monitoraggio e gli interventi rivolti alle famiglie più fragili, ha collaborato intensamente con le associazioni e i gruppi di volontariato. Grazie alla loro insostituibile collaborazione, il servizio ha gestito anche il bando pubblico per l’erogazione dei buoni spesa assicurando gli alimenti essenziali a 951 nuclei familiari, per costo un totale di 256.000 euro;

A questi va aggiunto il rafforzamento dei tradizionali strumenti di intervento del Comune, d’intesa con i Comuni dell’ambito e del distretto sociale. La Polizia Locale ha svolto operazioni di informazione e di controllo, in coordinamento con la Prefettura e le altre Forze dell’Ordine.

Dal 4 marzo 2020 con decreto del Sindaco n. 53 è attiva l’Unità di crisi locale, coordinata dal servizio di Protezione civile, riunita in concomitanza delle varie fasi dell’emergenza sanitaria. Il servizio coordina giornalmente le attività del Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile e degli Alpini (in forza di una convenzione con ANA e Comune di Lecco). Tra le attività principali:

  • distribuzione di circa 70.000 mascherine alla popolazione, sia al domicilio che presso alcune attività commerciali;
  • consegna giornaliera al domicilio (7 giorni su 7) di comunicazioni riguardanti informazioni di prevenzione e di assistenza ai cittadini in quarantena da parte dei volontari di Protezione Civile: da marzo a giugno le comunicazioni hanno interessato oltre 830 cittadini/nuclei familiari;
  • coordinamento con i volontari Protezione Civile per il servizio di assistenza ai mercati comunali in raccordo con la Polizia Locale.
  • nell’ambito dell’attivazione dell’Unità di crisi locale il servizio di Protezione Civile ha fornito informazioni giornaliere telefoniche ai cittadini in materia di  COVID-19,  in coordinamento con le attività dei  servizi sociali di assistenza alla popolazione, e ha svolto numerose attività quali ad esempio: collaborazione con associazione di volontari, aggiornamento degli elenchi delle attività commerciali per assicurare il servizio di spesa a domicilio, elaborazione di grafici sull’andamento epidemiologico sul territorio comunale, con indicazione delle zone con maggiore concentrazione di casi positivi COVID.

La società partecipata Silea, su sollecitazione dei Comuni e con oneri propri, ha da subito attivato (prima in Lombardia) una modalità distinta e più frequente di raccolta di rifiuti indifferenziati per i nuclei in quarantena, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e di Regione Lombardia.

Gli uffici comunali hanno colto l’occasione del periodo di lockdown per potenziare l’uso dei mezzi informatici innovando il rapporto con l’utenza (attivazione del canale informativo Telegram per tutti i cittadini, consigli comunali e commissioni consiliari in streaming, rilascio Pin-CNS a distanza, nuovi procedimenti online, consulenze gratuite telefoniche e online, riunioni e formazione online per il personale…) e rendendo più veloce e sicura la trasmissione di certificazioni (tra i primi in Italia peraltro per le nuove modalità connesse alle pratiche in occasione di decessi).

Il Comune ha sostenuto la costituzione del Fondo “Aiutiamoci” presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese onlus, a sostegno delle necessità degli ospedali della provincia e degli interventi sociosanitari delle RSA e degli Enti Locali, fondo che ha raccolto oltre 4 milioni di euro. Altresì ha condiviso la costituzione del Fondo “Aiutiamoci 2” con oltre 1 milione di euro – 400.000€ da Lario Reti Holding su indicazione dei Comuni, 400.000€ dai fondi sociali dei Comuni del distretto e 200.000€ dalla stessa Fondazione Comunitaria – per sostenere le iniziative estive della cosiddetta fase 2 post COVID, organizzate dal Comune e da soggetti del privato sociale. Per le iniziative estive di propria gestione rivolte ad oltre 400 minori il Comune ha aggiunto 150.000€ di risorse proprie e ha destinando ulteriori 60.000€ per il sostegno dei Cres estivi promossi dalle scuole dell’infanzia paritarie, 20.000€ per le attività degli oratori e 10.000€ destinati alle associazioni per attività di promozione della fruizione in sicurezza della montagna.

Il costo economico stimato ad oggi dall’emergenza Covid sul bilancio comunale come minori introiti nel corso del 2020 è stimato in oltre 4 milioni di euro, soprattutto riguardante la parte corrente. Una quota significativa di questa cifra è recuperabile tramite le misure nazionali a sostegno dei Comuni, una parte dai dividendi straordinari delle società partecipate Lario Reti Holding e SILEA, altre saranno recuperate con una razionalizzazione delle spese e un utilizzo straordinario dell’avanzo di amministrazione 2019.